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Camionisti: sacrifici e difficoltà ai tempi del Coronavirus

01/04/2020

Mentre gran parte del paese si ferma per l’emergenza Coronavirus che ha colpito l’Italia ed il mondo intero, ci sono alcune categorie di lavoratori che anche in questo periodo difficile devono continuare le loro attività. Tra loro ci sono i camionisti, lavoratori che per svolgere le proprie mansioni incontrano tantissimi disagi soprattutto in queste settimane burrascose.
 
I principali disagi degli autotrasportatori durante l’emergenza Covid-19
Il Coronavirus ha costretto gli italiani ad adottare numerosi cambiamenti nelle vite di tutti i giorni ed ha costretto il Governo a prendere numerose misure restrittive che mirano a contenere i contagi. Tuttavia, mentre la maggior parte delle persone devono osservare i divieti imposti, gran parte dei camionisti devono continuare a lavorare. Infatti, grazie al lavoro di questa categoria farmacie, supermercati ed altre attività commerciali possono continuare ad offrire un servizio continuativo.
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Purtroppo, nonostante i sacrifici di questa categoria di lavoratori, tanti committenti reagiscono alla presenza dei camionisti in maniera restrittiva, rendendo la vita degli autotrasportatori ancor più difficile. In base a quanto si apprende dalle testimonianze dei camionisti e dalle denunce di Conftrasporto-Confcommercio, in Italia (e non solo) numerose aziende stanno imponendo diverse limitazioni e divieti a questa categoria:
- Divieto di accesso ai servizi igienici.
- Divieto di accedere ai locali delle aziende.
Limitazioni varie che non permettono agli autotrasportatori di mettere in atto le misure prescritte durante questo periodo, ecc.

Non solo, nonostante l’obbligo di portare la mascherina per gli autotrasportatori, numerose imprese denunciano la carenza delle stesse e fanno notare che hanno difficoltà a reperirle. Trattandosi di una categoria a rischio, che in questi momenti di disagio lavora senza tregua per garantire non solo i beni primari necessari ma anche altre merci fondamentali per dare continuità alle imprese, garantire le giuste protezioni ai lavoratori appartenenti a questa fascia è fondamentale per proteggere chi vi opera e per evitare contagi.
 
Coronavirus: anche diversi Autogrill negano i servizi primari ai camionisti

Cosciente delle difficoltà che incontrano i camionisti (ed altre categorie attive in questo periodo) quotidianamente e consapevole del fatto che gli autotrasportatori dopo ore di viaggio hanno bisogno di usufruire dei servizi basilari che permettono loro di adottare le norme igieniche fondamentali, il Governo ha permesso agli Autogrill di rimanere aperti. Sfortunatamente, mentre alcuni Autogrill continuano a garantire continuità dei servizi offerti a tutti coloro che viaggiano, alcune attività hanno imposto dei limiti ai camionisti, affiggendo persino cartelli che comunicano agli autotrasportatori che non possono usufruire dei bagni e di altri servizi. Diventa quindi un problema persino lavarsi le mani, rinfrescarsi e cercare di seguire le regole che mirano a proteggere dal virus.
Stessa situazione inqualificabile si verifica anche in altri paesi, costringendo i camionisti ad adottare misure autonome per proteggersi e rinunciare persino ai servizi più basilari. Questo atteggiamento negativo nei confronti degli autotrasportatori possono avere conseguenze sia sui lavoratori stessi che sugli altri, di conseguenza gli enti citati precedentemente stanno cercando di ottenere per questa categoria risultati più mirati ed in grado di garantire sicurezza sia agli autotrasportatori che ai consumatori.
 


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